Bolognina Community Project è un percorso di arte pubblica co-progettato da baumhaus, Mercato Francesco Albani e Istituto Comprensivo 5. Il progetto ha coinvolto 36 artisti e artiste sotto la direzione artistica di Andrea Bruno ed è stato presentato sabato 14 maggio 2016 all’interno del Festival BAUM – Bolognina Arti Urbane in Movimento.

“L’intervento punta ad aprire una riflessione su cosa significhi oggi “sentirsi a casa”. In un momento in cui il logoramento dei legami sociali, l’emergenza abitativa e la violenta riaffermazione dei confini rendono evidenti le contraddizioni del nostro (con)vivere contemporaneo abbiamo voluto reinventare uno spazio di prossimità. I mercati rionali sono per definizione un luogo di vicinato: ridisegnarne le serrande può significare facilitare il passaggio e l’incontro tra le persone che vivono il Quartiere – anche dopo l’orario di chiusura – rendendo l’attraversamento meno solitario, più arioso e partecipato.”

Un'opera collettiva

Il progetto è patrocinato dell’Accademia di Belle Arti e ha visto la partecipazione del collettivo di artisti/e della Bolognina Checkpoint Charly e de il Cinno Selvaggio, un progetto che ha l’obiettivo di mettere in connessione il mondo della salute mentale con quello dell’arte contemporanea.

L’acquisto dei materiali è stato supportato da un patto di collaborazione stipulato con il Quartiere Navile e da una campagna di crowdfunding su School Raising (141% del budget richiesto) che ha permesso di sviluppare anche due laboratori di graphic journalism e arte site-specific all’IC5, in collaborazione con Graphic News e Elisabetta Scigliano. Uno degli output di questi laboratori è visibile agli ingressi del Mercato, si tratta della mappa che i ragazzi/e delle scuole medie (il collettivo Tortellini Sintetici) hanno voluto scrivere in lingue diverse, con l’obiettivo di rendere il mercato accessibile alla popolazione della Bolognina, che proviene da tutto il mondo.